Ginecologa – Dott.ssa Valentina Rullo

Ginecologa – Dott.ssa Valentina Rullo

GINECOLOGA

Dott.ssa Valentina Rullo

Nata a Napoli il 16/02/1977
e-mail valentina.rullo.77@gmail.com

Studi e Formazione

1995 – DIPLOMA di MATURITA’ SCIENTIFICA conseguito con voti 60\60 e LODE presso il Liceo Scientifico di San Sebastiano al Vesuvio (Na).

2001 – LAUREA in MEDICINA e CHIRURGIA conseguita con 110/110 e LODE presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

2001 – ABILITAZIONE all’ESERCIZIO della PROFESSIONE di MEDICO CHIRURGO conseguita con il massimo dei voti presso la Seconda Università degli Studi di l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nella seconda sessione dell’anno 2001.

2006 – SPECIALIZZAZIONE IN GINECOLOGIA ED OSTETRICIA presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” con voti 70/70 e lode.

2007 – SPECIALIZZAZIONE in SESSUOLOGIA conseguita presso l’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma a conclusione del Corso biennale di 200 ore formative.

Segreterie Scientifiche

(Segreteria Scientifica) Fertilità negata: dalla sterilità alla menopausa
Grumo Nevano, 20 Giugno 2003

(Segreteria Scientifica) XX Congresso SICPCV
Napoli, 6-8 Ottobre 2005

(Segreteria Scientifica) Corso precongressuale di Sessuologia X Congresso SIM: dalla premenopausa alla postmenopausa: un periodo critico per la donna e per la coppia
Napoli, 29 Novembre 2005

(Segreteria Scientifica) 2^ Giornata di aggiornamento in Ginecologia e Ostetricia dedicata al prof. Mario Torella
Ottaviano, 28 Novembre 2015

Esperienza Professionale

La sottoscritta nell’ambito dei suoi principali campi d’interesse
-La COLPOSCOPIA e PATOLOGIA CERVICO-VAGINALE e la SESSUOLOGIA CLINICA;
-Partecipa costantemente a rilevanti corsi di perfezionamento e di aggiornamento in ambito nazionale ed internazionale. È coautrice di numerose pubblicazioni a carattere scientifico edite a stampa su riviste specialistiche nazionali ed internazionali, oltre che dell’Atlante Multimediale Interattivo di Diagnosi Ecografia delle Anomalie Fetale a cura del dott. Aniello Di Meglio. È stata organizzatrice, in qualità di segreteria scientifica, di diversi corsi e congressi scientifici.

Dal punto di vista scientifico-assistenziale ha frequentato dal 2001 al 2006 l’ambulatorio di Colposcopia e Patologia Cervico-Vaginale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II diretto dal dott. Roberto Piccoli dove ha acquisito specifiche competenze oltre che nell’ambito diagnostico, anche nel trattamento chirurgico e fisico (laser).

Dal 02/14 al 05/14 ha ricoperto ruolo di specialista ambulatoriale di Ginecologia e Ostetricia presso l’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Nola.

Dal 05/15 a tutt’oggi ricopre ruolo di specialista ambulatoriale di Ginecologia e Ostetricia presso l’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Nola.

È Membro Ordinario della Società Italiana di Colposcopia e Patologia Cervico-Vaginale) e della Società Italiana di Sessuologia Scientifica.

COS’È LA GINECOLOGIA?

La ginecologia è una branca della medicina che si occupa talvolta della fisiologia, ma soprattutto della patologia inerenti all’apparato genitale femminile. È il corrispettivo dell’andrologia, la scienza che si occupa invece della fisiologia e delle disfunzioni dell’apparato riproduttore e apparato uro-urogenitale maschile.

DIAGNOSTICA E TERAPIE

Come con tutte le specialità chirurgiche, la ginecologia può impiegare terapie mediche o chirurgiche (o molte volte, entrambe), a seconda della natura esatta del problema che stanno trattando. La gestione medica pre e post operatoria spesso impiega terapie farmacologiche standard, come antibiotici, diuretici, antipertensivi, e antiemetici. Inoltre, i ginecologi fanno uso frequente di farmaci con azione modulante sugli ormoni (ad esempio clomifene citrato e contraccettivi ormonali) per il trattamento di disturbi del tratto genitale femminile che sono sensibili agli ormoni dell’ipofisi e/o gonadici.

La chirurgia, tuttavia, è il cardine della terapia ginecologica. Per ragioni storiche e politiche, i ginecologi non sono stati precedentemente considerati “chirurghi”, anche se questo punto è sempre stato fonte di qualche polemica.[senza fonte] I progressi moderni della chirurgia, sia generale che ginecologica, tuttavia, hanno eliminato molti elementi una volta rigidi di distinzione. L’aumento di sub-specialità della ginecologia di natura principalmente chirurgica (per esempio l’uroginecologia e l’oncologia ginecologica) hanno favorito l’identificazione dei ginecologi come chirurgi. A riprova di questo mutato atteggiamento, i ginecologi sono ora ammessi nella American College of Surgeons, e molti fra i più recenti testi di chirurgia includono capitoli, almeno generici, sulla chirurgia ginecologica. Alcune delle operazioni più comuni eseguite dai ginecologi includono:

  • Dilatazione e raschiamento (rimozione del contenuto uterino per vari motivi, terapeutici, come il completamento di un parziale aborto spontaneo, o diagnostici, per valutare lo stato dell’endometrio, ad esempio in caso di sanguinamento uterino refrattario alla terapia medica).
  • Isterectomia (asportazione dell’utero)
  • Ovariectomia bilaterale (asportazione delle ovaie)
  • Legatura delle tube
  • Isteroscopia
  • Diagnostica laparoscopia – usata per diagnosticare e curare le fonti di dolore pelvico e addominale, forse la tecnica più famosa tra quelle usate per fornire una diagnosi di certezza di endometriosi.
  • Laparotomia esplorativa: può essere utilizzata per studiare il livello di progressione della malattia benigna o maligna, o per valutare e riparare i danni agli organi pelvici.
  • Vari trattamenti chirurgici per l’incontinenza urinaria.
  • Trattamento chirurgico del prolasso degli organi pelvici, compresa la correzione di cistocele e rettocele.
  • Appendicectomia: spesso eseguita per rimuovere aree di endometriosi dolorosa o a scopo profilattico (per evitare una appendicite acuta) durante una isterectomia o un taglio cesareo. Può anche essere eseguita come parte di un intervento di asportazione di carcinoma ovarico.
  • Procedure di escissione cervicale (comprese le tecniche di criochirurgia) per la rimozione della superficie della cervice contenente cellule pre-cancerose che sono state individuate in precedenza sul Pap test.